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Ricordata la strage di Aiale.

Erano presenti familiari delle vittime, rappresentanti della Provincia di Pisa, della prefettura, l'Anpi, l'Aned, autorità militari e religiose, associazioni.

Data :

18 luglio 2026

Categorie:
Comune
Ricordata la strage di Aiale.
Municipium

Descrizione

"Ricordare è un dovere. Tramandare la memoria è una responsabilità. Costruire la pace è un impegno che appartiene a ciascuno di noi".

"Concittadini, Autorità, rappresentanti delle associazioni, parenti delle vittime, buongiorno.

Ci ritroviamo oggi in questo luogo per commemorare le vittime innocenti della strage di Aiale, un luogo che custodisce una delle pagine più dolorose del nostro territorio. In un tempo in cui i rumori della guerra continuano a risuonare in tante parti del mondo, i morti di Aiale ci ricordano ogni giorno quanto la pace e la libertà siano beni preziosi e mai definitivamente conquistati. Per questo ricordare chi ha perso la vita a causa della guerra è un dovere che appartiene a tutti noi. Come è un dovere ricordare chi ha combattuto per darci la libertà, i partigiani e i soldati alleati. È un dovere verso chi non è tornato a casa, verso le famiglie che hanno sofferto e verso le nuove generazioni, che devono conoscere il prezzo pagato per conquistare la democrazia e la libertà.

L' Amministrazione ha sempre ricordato le vittime civili della strage di Aiale, causata da un bombardamento, custodendone la memoria. Testimonianze, però, ci dicono che con i morti civili potrebbero esserci stati anche alcuni soldati americani. Se le risultanze delle ricerche confermassero questo, renderemo onore anche a loro, giovani uomini che combattevano in una terra lontana dalla loro per contribuire alla liberazione di un popolo e restituire il bene più prezioso: la libertà. 

La memoria non deve dividere, ma unire. Non cancella il dolore, ma lo trasforma in un insegnamento. L'insegnamento è quello dell'impegno a costruire la pace. E la pace prima va costruita intorno a noi. In un tempo in cui liti e contrapposizioni sono sempre più frequenti dobbiamo abituarsi ad usare parole di pace, a partire dai social media, dobbiamo abituarsi a scegliere comportamenti rispettosi dell'altro anche se la pensa diversamente da te. 

È questo il significato più profondo della commemorazione di oggi: custodire il ricordo di chi ha perso la vita cercando la pace e la libertà. Solo una memoria viva può diventare il fondamento di un futuro di pace.

Questo dobbiamo trasmettere e per questo dico: "Ricordare è un dovere. Tramandare la memoria è una responsabilità. Costruire la pace è un impegno che appartiene a ciascuno di noi." - il sindaco Paolo Mori

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 18 luglio 2026, 16:46

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